Inaugurata la nuova ala est dell’aeroporto. Aprirà ai passeggeri il 19 marzo

Scontro a distanza tra il senatore Pd Lorenzo Basso e il viceministro dei trasporti Edoardo Rixi sulla continuità territoriale del “Colombo”

È stata inaugurata oggi la nuova ala est dell’Aeroporto di Genova Cristoforo Colombo che sarà ufficialmente aperta ai passeggeri dal prossimo 19 marzo.

Con un investimento di 15 milioni di euro e 18 mesi di lavori, la nuova ala est si sviluppa per 5.500 mq, di cui 550 mq destinati a nuova area commerciale con Duty Free e un punto vendita multiprodotto.
Nei nuovi spazi sono inoltre ospitate le 4 linee di controllo sicurezza dotate di macchinari di ultima generazione per l’ispezione automatica dei bagagli, 3 nuovi gate di imbarco, 250 sedute (di cui 1/3 dotate di prese di alimentazione per i dispositivi elettronici) e 1 nuovo pontile di imbarco con accesso sul piazzale, completamente climatizzato e dotato di ascensore per accedere alla pista.
La nuova ala est consente al Cristoforo Colombo di incrementare la propria capienza potenziale fino a 3 milioni di passeggeri e rappresenta un primo importante tassello di un più ampio piano di restyling che, dopo 12/18 mesi di lavori e ulteriori 12,6 milioni di euro di investimenti, ridisegnerà interamente il volto dello scalo entro la fine del 2026, consentendo di offrire un’esperienza best in class ai viaggiatori.
Il progetto consentirà di coniugare l’attesa crescita del traffico aereo con l’offerta di livelli di servizi elevati, ridisegnando interamente il layout dello scalo, migliorando la gestione dei flussi dei passeggeri in arrivo e in partenza e, di conseguenza, l’esperienza degli stessi.
Più in dettaglio, gli interventi prevedranno il restyling esterno dell’aerostazione e, internamente, l’ammodernamento delle sale di imbarco (pavimenti, controsoffitti, servizi igienici, arredi), la realizzazione di un nuovo bar nel salone arrivi, l’installazione di un nuovo impianto di smistamento bagagli, la realizzazione di 10 check-in aggiuntivi, il potenziamento delle zone di controllo frontiera (incremento degli spazi di controllo e attesa), l’installazione di apparecchiature automatiche per il controllo dei passaportielettronici (e-gates) e, infine, la ristrutturazione del secondo piano, con i nuovi uffici e la nuova lounge con terrazza fronte mare.
L’intervento di restyling sarà effettuato mantenendo lo scalo pienamente operativo.
Al termine dei lavori la superficie complessiva del Cristoforo Colombo si estenderà per 20.000 mq (+38%), di cui 1.200 mq destinati ad aree commerciali (+400 mq), i check-in saliranno a 22 (dagli attuali 12), i gate a 10 (dagli attuali 9, di cui 3 nella nuova ala est), i parcheggi aeromobili fronte terminal a 8 (+2) e la nuova lounge si estenderà per 200 mq (+50).
In aggiunta ai 27,6 milioni di euro di investimenti sopra descritti relativi all’aerostazione, l’aeroporto beneficerà di ulteriori importanti investimenti infrastrutturali, del valore complessivo di circa 80 milioni di euro, destinati a modificare significativamente l’accessibilità e la connettività dello scalo con il territorio. In particolare, è prevista la realizzazione della nuova stazione ferroviaria Genova Aeroporto e la realizzazione di una passerella pedonale con tapis roulant (c.d. “Moving Walkway”) che, in soli 6 minuti, consentirà di collegare lo scalo alla nuova stazione rendendo pertanto l’aeroporto interconnesso con la ferrovia.



Erano presenti il viceministro dei trasporti e delle infrastrutture Edoardo Rixi, il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, il vice sindaco facente funzioni a Pietro Piciocchi, il presidente di ENAC Pierluigi Di Palma e il presidente dell’Aeroporto di Genova Enrico Musso.
«La nuova ala est che presentiamo oggi rappresenta un tassello fondamentale di un importante piano di interventi di ammodernamento che porterà l’aeroporto a modificare significativamente la propria veste rendendolo più attrattivo per le compagnie aeree e più accogliente e funzionale per i passeggeri», ha affermato Enrico Musso.
«Il nuovo terminal – ha proseguito il presidente – è stato progettato e realizzato per offrire ai viaggiatori la miglior esperienza possibile e consente di incrementare la capacità potenziale dello scalo fino a un massimo di 3 milioni di passeggeri. Un obiettivo ambizioso che confidiamo di poter raggiungere grazie alle forti potenzialità di crescita dello scalo legate all’incremento dei flussi turistici e agli ingenti investimenti in corso sul nostro territorio».
«Desidero esprimere un sentito ringraziamento agli azionisti, al Governo, alla Regione Liguria e a ENAC per il supporto e a tutti i dipendenti dello scalo per lo straordinario lavoro svolto. Nei prossimi mesi ci attende una sfida complessa per coniugare gli interventi infrastrutturali previsti con il mantenimento della piena operatività dello scalo», ha concluso Musso.
«È evidente che oggi abbiamo un aeroporto che inizia a essere appetibile – ha detto Rixi a margine dell’inaugurazione -. La vecchia aerostazione era all’avanguardia negli anni ’90, ma poi è mancato quel refit delle strutture. Questa è la prima fase, poi ci sarà l’adeguamento della struttura esistente. Il ministero insieme a Ferrovie ha già stanziato i soldi per il collegamento con la ferrovia e anche il collegamento tra Principe sotterranea e stazione marittima, perché la grande finalità di questo aeroporto deve essere quella di servire come hub crocieristico per chi si imbarca a Genova. Oggi l’86% dei crocieristi che arrivano a Genova giungono via gomma, quindi o pullman o auto, portando traffico all’interno della città. In questo modo questo potrebbe essere un grande centro intermodale e garantire anche una pluralità di voli per tutti i genovesi che vanno all’estero oppure che vanno in varie destinazioni di questo paese. Il rilancio dell’aeroporto spetta poi alla società che gestisce le quote, quindi noi possiamo mettere tutte le strutture più all’avanguardia ma poi bisogna fare gli accordi per portare quei voli e gestire il traffico. Noi sostenevamo già prima il percorso di privatizzazione e credo che in questo momento, in cui il traffico aereo in questo paese cresce come non mai, i tassi sono tutti positivi, l’aeroporto di Genova fa fatica se non trova una vocazione e se non investe su dei collegamenti. Gli investimenti stanno arrivando, mi sembra questa nuova ala sia assolutamente all’altezza dei tempi, sia assolutamente di qualità, e ci saranno ci sono anche tutti gli altri investimenti in campo».
«Le parole del viceministro Rixi mi lasciano perplesso – ha commentato senatore del Pd Lorenzo Basso sulla continuità territoriale dell’aeroporto, in risposta a Rixi -. Più volte ha condiviso con me la necessità di più voli su Roma a prezzi accessibili, e ora si oppone alla continuità territoriale con motivazioni fragili. Normalmente è persona preparata e certo sa che Trieste, che dista un’ora e mezza dall’aeroporto di Venezia, gode già di questa misura. Noi liguri invece impieghiamo più tempo per raggiungere Milano Linate quando le autostrade lo permettono. Ma sappiamo bene che la viabilità in Liguria è un disastro da anni. La Liguria è più isolata di altre regioni che già beneficiano della continuità territoriale. Il collasso della rete autostradale e ferroviaria rende i collegamenti lenti e imprevedibili, e nel frattempo i voli sono pochi e costosi. I liguri non possono essere costretti a interminabili trasferte per prendere un aereo. Se il Governo ha un’altra soluzione per garantire più voli e tariffe accessibili, la presenti subito. Altrimenti, questa legge è l’unico strumento possibile per tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini e delle imprese liguri. Il Consiglio Comunale di Genova ha chiesto all’unanimità la continuità territoriale, riconoscendola come una necessità urgente. Chiederò il voto sulla mia proposta in Senato e chiederò che tutti si esprimano. Se il Governo riuscirà nel frattempo a garantire più concorrenza e voli più economici, ne sarò il primo sostenitore. Altrimenti saranno i genovesi a giudicare chi ha difeso davvero il loro diritto a muoversi».
«La vera sfida non è distribuire sussidi, che sul mercato funzionano come il metadone – ha risposto, a sua volta, il viceministro -, ma creare le condizioni per aumentare voli e collegamenti in modo stabile e sostenibile. Serve un lavoro di squadra tra istituzioni, aziende e territorio per attrarre più compagnie e migliorare l’accessibilità, non scorciatoie assistenziali che non risolvono il problema alla radice. Oggi abbiamo inaugurato una nuova ala dell’aeroporto, realizzata con oltre 12 milioni di euro di fondi pubblici elargiti in larga parte dall’Autorità portuale e da Regione Liguria. A questi si aggiungono oltre 130 milioni investiti da RFI per collegare lo scalo alla stazione marittima, con l’obiettivo di attrarre i crocieristi e potenziare il traffico passeggeri. L’impegno del Mit è chiaro: creare infrastrutture e opportunità per far crescere il numero di voli e collegamenti. L’aeroporto deve stare sul mercato, non vivere di sussidi. Il Pd, come sempre, preferisce tamponare con soldi della collettività anziché costruire soluzioni strutturali per il futuro della Liguria».
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